Palazzo Ducale di Mantova

Quando si pensa a Mantova ci sono tre cose:
1) la gastronomia
2) l’arte
3) il Mincio
In questo articolo Vi porto a Palazzo Ducale, reggia dei Gonzaga, signori di Mantova. Se pensate di andare a farci un giretto in giornata, rischiate di perdervi la maestosità di questo Palazzo perchè per girarlo tutto ci vuole tempo. Prima di tutto perchè nella famosa Camera degli Sposi del Mantegna si entra in gruppi molto piccoli e secondo perchè le opere da vedere sono davvero tante.

Dicevamo, la Camera degli Sposi, detta anche “Camera picta” è una meravigliosa opera di Andrea Mantegna, dipinta a metà del 400. Vedendo le foto l’oculo, la parte disegnata della Volta e anche quella più famosa, sembra molto più grande di quella che è, ma l’opera è tanto piccola quanto ricca di dettagli e particolari. Entrando nella stanza e alzando gli occhi sembra ci sia un oblò aperto da cui si vede il cielo azzurro, putti che ti osservano dall’alto (alcuni in pericoloso bilico sulla balaustra), dame, cortigiane e pavoni. Tutta la Camera, però rappresenta la Corte dei Gonzaga e addirittura Ludovico III seduto sul trono. La Camera degli Sposi è stata riaperta solo nel 2015, dopo che danni e vicissitudini l’avevano resa inagibile.

Un’altra parte degna di nota è l’Appartamento di Isabella D’Este, a cui si accede solo in alcuni orari dalla Corte Vecchia. L’Appartamento viene definito “vedovile” e fu scelto da Isabella quando si trasferì dai piani alti del castello. Fu l’unica nobildonna ad avere uno studiolo privato, segno della sua intraprendenza e della sua cultura come donna del Rinascimento.

Il Palazzo  Ducale è però ricco di molte altre opere:
1) la sala degli Specchi: quello che colpisce è la disposizione degli specchi, di chiaro richiamo francese del 700; è ricca di affreschi e prima di essere chiusa era un loggiato per l’accesso al giardino pensile
2) la sala del Labirinto: un Labirinto decorato sul soffitto della sala con stucchi e legni;
3) la sala dello Zodiaco: chiamata anche la stanza di Napoleone I in quanto ci soggiornò Bonaparte, in Corte Vecchia. Tutti gli affreschi coprono una superficie di quasi 100 metri quadri, completamente  decorati con segni zodiacali e  costellazioni. 

Mantova è un grande orgoglio lombardo, piena di arte e storia. 
Ma per completare una bella gita serve sempre avere anche la pancia piena…
La prossima volta vi racconto della Mostarda Mantovana 

Vi lascio un articolo interessante sui Cani dei Gonzaga, ben rappresentati in tutta l’arte del Palazzo Ducale: https://mantovaducale.beniculturali.it/it/news/519-i-cani-dei-gonzaga-da-rubino-a-tibris 

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