Villa Carlotta a Tremezzo (CO)

Ci sono tanti modi per poter viaggiare o visitare posti spendendo poco o niente. Uno di questi è iscriversi alle Associazioni locali o nazionali che permettono la visita di siti, alle volte anche in modo esclusivo. Grazie all’Associazione We Are Instagramers – sezione di Como (IgersComo) avevo avuto l’occasione di poter visitare Villa Carlotta sul Lago di Como, accompagnata dalla bravissima guida di Associazione Guide Como.

Ci sono tanti motivi per cui Villa Carlotta mi ha affascinato ma uno su tutti è il giardino botanico, che fa parte anche del circuito di Grandi Giardini Italiani: il giardino davanti ha uno stile tipicamente italiano, mentre quello dietro alla Villa ha uno stile prettamente inglese, ricco di piante tanto enormi quanto sono piccoli i fiorellini colorati. Nel giardino botanico sono ospitate più di 500 specie di piante: agrumi, camelie, azalee, la valle delle felci e dei platani, immensi cedri del Libano, sequoie e rododendri. Questa vastità di piante permette la fioritura in più periodi dell’anno, rendendo il parco colorato e festoso.

“Palamede” – foto della Galleria di Villa Carlotta

Un altro motivo per cui vale la pena visitare la Villa Carlotta sono i marmi e i gessi di Antonio Canova che risplendono nel loro bianco candore. Esteticamente parlando il più bello in assoluto è sicuramente il Palamede: perfetto nel fisico, scolpito come fosse un vero atleta.

Esposta nello studio romano di Canova nel 1805, la statua cadde a terra dopo un’inondazione del Tevere, per il cedimento del bilico su cui poggiava, rischiando di travolgere l’artista. Lesionata in diversi punti venne restaurata dallo stesso Canova tra il 1806 e il 1808. Il trasferimento nella villa di Tremezzo avvenne nel 1818; qui fu collocata nella stessa stanza in cui ancora oggi trova posto, con quinte di specchi per esaltarne l’assoluta perfezione formale. (fonte Villa Carlotta)

Se invece mi lascio travolgere dall’Amore, notevole è l’Amore e Psiche che i più navigati avranno visto al Louvre a Parigi: immaginatevi l’eterna diatriba tra Francia e Italia, già con la Gioconda… Qui in realtà è solo un calco, donato da Canova al suo allievo per poterne fare copie più “commerciali”. Canova era infatti un grande uomo da affari, tanto che a Villa Carlotta è esposto anche un suo gesso venduto per dare l’esclusiva ai proprietari della villa.

Oltretutto in questa Villa avrebbe dovuto soggiornare anche il caro Napoleone ma per conflitti di potere, politica e ricchezza, soggiornò in Villa Melzi D’Eril, perfettamente di fronte a Villa Carlotta, così.. a sfregio!

Il Lago di Como offre sempre degli spunti e delle idee per gite e giretti in giornata, quindi.. preparate le idee in una bella lista, perchè appena si potrà, il nostro bel Lario ci aspetta!

Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva fino al lago e passava ore e guardarlo, giacché, disegnato sull’acqua, gli pareva di vedere l’inspiegabile spettacolo, lieve, che era stata la sua vita. (Alessandro Baricco)

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