5 + 1 cose da vedere a Firenze

5 cose sono troppo poche, avete ragione, ma per cominciare ad avere un’infarinatura della meravigliosa città rinascimentale possono bastare.

Cominciamo il tour? Cominciamo!

1. Piazzale Michelangelo e il panorama

E’ uno dei punti più panoramici da cui osservare il panorama di Firenze. Dalla terrazza è possibile ammirare tutti i monumenti più famosi della città: la Cupola del Duomo, la Sinagoga, il Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria…
Non esiste un momento migliore per visitare Piazzale Michelangelo, ma il mio momento preferito è quella che si definisce “ora blu”: quel momento al tramonto o all’alba quando il sole è sotto la linea dell’orizzonte creando questa luce particolare. Inutile dirvi che è uno dei posti più romantici della città toscana: sotto ai vostri piedi, la Culla del Rinascimento.

Foto @unachiccainviaggio
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Non è facilmente raggiungibile a piedi ma è ben servito dai mezzi pubblici.

2. Abbazia di San Miniato al Monte

Da Piazzale Michelangelo si può salire appena poco sopra e ammirare il panorama da un altro punto di vista: l’Abbazia di San Miniato al Monte.
L’Abbazia è in romanico fiorentino ed è dedicata al primo martire della città toscana. Oltre alla basilica principale è possibile visitare anche il monastero e il Cimitero delle Porte Sante, il cimitero monumentale fiorentino all’interno delle mura di San Miniato. Tante personalità riposano all’interno del Cimitero tra cui Giovanni Spadolini, Franco Zeffirelli, Vasco Pratolini e Carlo Collodi.

Foto @unachiccainviaggio
Foto GoNews

3. Duomo o Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Arrivando in treno a Santa Maria Novella, dopo la Chiesa omonima si procede verso il centro storico e si apre la vista su Piazza del Duomo. Il Battistero, poi il Duomo e il meraviglioso Campanile di Giotto… Anche qui, per piacere personale, l’ora più bella è quella vicina al tramonto perchè i marmi hanno dei colori bellissimi ma la piazza e tutti i monumenti intorno sono una meraviglia per gli occhi.

Per salire sul Campanile e godere del panorama che si staglia da là in alto dovete però fare 414 gradini: eh no, nessuna scorciatoia o ascensore, tutti a piedi!

Foto @unachiccainviaggio
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School Tips/Travel Tips: Salvo modifiche post-Covid, la visita alla Cattedrale è gratuita ma è necessario comprare un biglietto cumulativo per poter accedere al Campanile, alla salita alla Cupola, alla Cripta di Santa Redegonda e al Battistero. (Costo “precovid” € 20,00 per persona)

Visite virtuali alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore

4. Basilica di Santa Croce

Un’altra delle tante basiliche e chiese di Firenze è la Basilica di Santa Croce, famosa in particolare per due motivi: è una delle chiese francescane più grandi dove riposano Michelangelo Buonarroti, Galileo Galilei ed Ugo Foscolo e sul cui piazzale si gioca il calcio fiorentino, il tipico calcio in costume. La figura di Dante Alighieri viene invece ricordata con un cenotafio e la statua all’esterno della Chiesa (il poeta riposa invece a Ravenna).

Foto @unachiccainviaggio
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5. Ponte Vecchio

Il “Ponte delle oreficerie” è probabilmente il ponte più vecchio di Firenze, ancora esistente. All’inizio le piccole finestrelle che vedete erano botteghe di macellai. Nel 1565 Giorgio Vasari costruì il “Corridoio Vasariano” che collegava Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti (Oltrarno), passando per la Galleria degli Uffizi. Nel 1593 Ferdinando I volle però trasformare queste botteghe in botteghe orafe, per rendere più nobile la passeggiata ed evitare gli odori sgradevoli provenienti dalla macellazione degli animali.

Foto @unachiccainviaggio
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+ 1: la Fontana del Porcellino

Si trova nella Loggia del Mercato Nuovo e conosciuta, per uso comune, come la Loggia del Porcellino. A me sta particolarmente simpatico ma il povero cinghiale è sempre molestato da orde di turisti che gli strofinano il muso. Perchè?

Perchè si dice che il cinghialino porti fortuna, sempre che la procedura venga eseguita attentamente.

Foto @unachiccainviaggio

Prima di tutto bisogna mettere una monetina in bocca al Porcellino dopo avergli strofinato il naso; si lascia cadere la monetina e vedere dove va: se cade ed oltrepassa la grata, allora porterà fortuna, se no, no. L’inclinazione del muso però è fatta in modo che le monete più pesanti entrino nella grata, aumentando di fatto il valore di quanto custodisce il cinghiale.
Ad oggi tutte le monete raccolte vanno in beneficienza.

Food Tips: vicino alla Loggia c’è uno dei trippai più famosi di Firenze, il Trippaio del Porcellino che cucina il tipico street food toscano: il lampredotto. C’è sempre una fila infinita ma ne vale davvero la pena, anche per chi come me non ha una grande passione per le frattaglie.

Ognuno di questi posti meriterebbe un articolo singolo perché le particolarità e gli elementi da raccontare su ogni singolo monumento di Firenze sono davvero tantissimi.

E voi a cosa non potete rinunciare a Firenze?

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