Monza: conoscete la storia della Corona Ferrea?

Per molti è sconosciuta. Per chi come me che ha fatto le scuole nella provincia di Monza e Brianza di solito è meta di gite scolastiche. E voi avete mai visto la Corona Ferrea?

Di James Steakley – photographed in the Theodelinda Chapel of the cathedral of Monza

La foto non è mia perchè negli ultimi tempi è vietato fare le foto alla Corona.

Ma cosa ha di così speciale?

E’ un oggetto importantissimo nella religione cristiana e nel culto delle reliquie. Le credenze popolari sostenevano che l’anello interno fosse un chiodo della Croce di Gesù Cristo. La leggenda racconta che Sant’Elena, madre di Costantino, trovò due chiodi e i resti della Santa Croce durante degli scavi sul Golgota e li portò a Roma. Fu poi la regina Teodolinda, avuto in dono uno dei chiodi, a decidere di farlo montare sulla Corona. Gli strumenti e gli studi moderni, però, smentiscono categoricamente questo fatto, in quanto l’anello è in lega di argento e non di ferro come sarebbe se fosse vera la leggenda.

Ciò non toglie che il gioiello conobbe tante teste coronate: si narra che il primo incoronato fu Costantino I nel 315, fino a finire sulla testa del temuto Carlo Magno e poi ridotta di una maglia per poter essere indossata dal figlio dello stesso. Nel 1155 però la corona fu utilizzata per l’incoronazione di Federico Barbarossa; nel 1805 fu ornamento per l’incoronazione di Napoleone Bonaparte, durante la cerimonia avvenuta nel Duomo di Milano e che viene ricordata per la frase “Dio me l’ha data , guai a chi la tocca”. Il significato era appunto quello di mantenere intatto il legame tra divinità e regno sulla terra e il proseguimento del Sacro Romano Impero.

Quello che mi stupisce della Corona Ferrea è che un ornamento molto piccolo, niente a che vedere con le corone e il tesoro della monarchia inglese, ma è bellissima. Il gioiello è composto da 6 lastre d’oro, attaccate tra loro e decorate con decine di pietre: lapislazzuli, ametiste, rubini e zaffiri oltre agli smalti blu e verdi ancora conservati in modo eccellente.

E’ un gran peccato che la Corona Ferrea, il Tesoro del Duomo e lo stesso Duomo di Monza non venga pubblicizzato come si dovrebbe per un cimelio di questa portata. Vi consiglio di visitarlo appena sarà possibile, soprattutto per gli arazzi e il Tesoro Longobardo. La visita al Duomo fa infatti parte del circuito “Longobard ways across Europe” che copre un percorso dal Nord al Sud dell’Europa.

Come accedere: Museo Duomo di Monza (le visite alla Cappella di Teodolina dove giace la Corona sono guidate)

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