Le Rose di Sant Jordi

Il 23 aprile è Sant Jordi in Catalunya, San Giorgio per noi. Cos’ha di tanto speciale questa festa per i catalani?

Casa Batllò a Barcellona decorata con le rose di Sant Jordi

La festa di Sant Jordi è la celebrazione del patrono della Catalunya, quindi tutte le città si vestono a festa. Cade il 23 aprile come il nostro San Giorgio che, neanche a farlo apposta, è anche il patrono del mio comune, Casatenovo.

I simboli di Sant Jordi sono principalmente due: le Rose e i Libri.

Ma perchè questi due simboli?

La leggenda racconta che tanto tempo fa, a Montblanc, un piccolo paese di Tarragona, un drago avvelenò l’aria circostante con il suo respiro, terrorizzando e uccidendo gli abitanti del paese. Il popolo, stanco dei soprusi del drago, decise di dare in pasto alla creatura una persona al giorno finchè un giorno la sorte toccò proprio alla Principessa. Non si poteva permettere la sua morte e così un cavalieri, Sant Jordi, si offrì di salvarla combattendo il drago. Era davvero un Principe Azzurro, con la sua armatura e il cavallo bianco e in un men che non si dica trafisse il drago con la sua spada. Dal sangue della creatura germogliò un roseto, “il più rosso che si fosse mai visto”. Sant Jordi prese un fiore e lo donò alla Principessa, facendo nascere così la tradizione delle rose.

Da questa leggenda nacquero tre elementi importanti per la tradizione catalana:
1) I monumenti e le città si vestono di rose, come la foto in alto alla pagina della meravigliosa Casa Batllò;
2) Per l’omaggio alla Principessa e per un’altra tradizione nata in epoca diversa, Sant Jordi divenne anche patrono degli innamorati catalani e infatti in questa giornata gli uomini regalano una rosa alla propria donna che ricambia con un libro;
3) Neanche a dirlo, a catena, la festa di Sant Jordi è anche la Festa del libro per i catalani e coincide con la Giornata Mondiale che si festeggia proprio oggi.

Io non ho mai avuto occasione di vedere Casa Batllò decorata ma ogni volta che vedo le foto ne rimango affascinata. Sulla facciata della casa progettata da Gaudì c’è anche “il balcone della Principessa” e all’interno l’edificio è ricco di tanti riferimenti alla leggenda che vi ho narrato: il tetto è chiaro riferimento alle squame del drago; salendo all’ultimo piano gli archi ricordano la cassa toracica di un animale e la scala interna ricorda la coda di un drago.

Siete mai entrati? Ci avete mai fatto caso?

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