La Pieve di Sant’Eusebio a Gambolò (PV)

Ieri era il giorno delle Giornate FAI di Primavera, dopo un anno di forzata interruzione per il Covid. Io cerco sempre di sfruttare queste occasioni perchè ti danno la possibilità di visitare luoghi che normalmente non vedremmo, spendendo davvero molto poco. In questo caso, a differenza degli altri anni, era necessaria la prenotazione online con il pagamento anticipato e un’offerta di 3 euro per partecipante.

La visita ad un’amica è stata l’occasione per visitare la Pieve di Sant’Eusebio a Gambolò, in Lomellina, che ha subito un’enorme opera di restauro e ristrutturazione ed è stata inaugurata definitivamente nel 2006. Fino a qualche anno fa si presentava così:

Foto del 1958

Ora invece si presenta così:

L’interno della Pieve dopo il restauro del 2006

La piccola Pieve è ricca di grandi opere artistiche: non tutte però sono state salvate dall’umidità presente nella chiesa e alcune sono andate irrimediabilmente distrutte. Viene costruita dai Celti ma subì nel tempo diverse modifiche, distruzioni e nuove costruzioni. In un angolo, dietro la facciata, vediamo la prima pietra su cui è stata edificata la Pieve dai Romani: il tetto ligneo è stato poi sostituito dal tetto che vediamo ora con la volta a botte. Poco più in là le cappelle barocche con opere anche di artisti famosi come Bernardino Campi, artista e decoratore del Duomo di Cremona.

Una delle particolarità è appunto che a fronte di una struttura romanica a tutti gli effetti, ci sono due cappelle decorate completamente in stile barocco, ricca di stucchi, putti e colonne a spirale. Sono state create buttando giù letteralmente le pareti laterali per poter costruire queste nicchie, non rovinando quindi la struttura romanica.

Inoltre la Pieve è ricca di pale in legno decorate da pittori fiamminghini e di scuola milanese come la “Crocefissione”

La Crocefissione (Artista sconosciuto – scuola Milanese)

Una delle cose che a me ha colpito maggiormente è “L’albero delle Reliquie” dove su delle mensole che formano una palma ci sono reliquie di santi e martiri, tra cui anche due teschi

“L’albero delle Reliquie”
Il teschio

E a seguire la bellissima Madonna lignea che di solito veniva portata in processione a spalla dai volontari.

La Madonna lignea della Pieve

Spesso cerchiamo le bellezze lontano da noi, ma queste occasioni servono proprio a riscoprire quello che ci circonda, i nostri dintorni.

Vi do però un consiglio “professionale”: queste attività vengono gestite da VOLONTARI che non lo fanno di lavoro. Nell’ultimo anno le guide turistiche hanno avuto un blocco totale del lavoro e stanno riniziando a fare attività nelle ultime settimane. Cercate su Facebook o su Instagram le attività di queste guide locali e fate i tour con loro: ne varrà la pena.

Io personalmente voglio suggerirvi guide che secondo me sono le migliori su Milano:
– Percorsi d’arte funeraria – Valeria Celsi: per tour sulla Milano Noir e sul Cimitero Monumentale;
– Milano sguardi inediti – Elena Stafano: per tour di street art, cascine milanesi, locali sfiziosi;
– Paola Raverdino: guida di grande esperienza su Milano, anche per le scuole;
– MilanoInTour – Paola: tour e curiosità sulla Moda e il lifestyle a Milano; tour della città; curiosità sull’arte milanese

Non avete che l’imbarazzo della scelta!

2 pensieri riguardo “La Pieve di Sant’Eusebio a Gambolò (PV)

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