Villa Borromeo D’Adda ad Arcore (MB)

Oggi vi porto in una delle Ville gentilizie della nostra Brianza: Villa Borromeo D’Adda ad Arcore

Per me è un luogo con tanti ricordi tra l’infanzia e l’adolescenza. Da piccola si andava con la scuole a fare le (odiose) corse campestri nel grande parco che circonda la Villa e da adolescente si passavano i pomeriggi, con qualche incursione “pirata” all’interno, quando ancora veniva usata come capanno per gli attrezzi. Una delle cose che mi era rimasta più impressa era la presenza di questo enorme tavolo di legno massello totalmente placcato in oro e lasciato letteralmente a marcire. Tra il 2016 e il 2018 ha però subito una grandissima opera di restauro, dove sono riusciti a salvare e valorizzare gli interni e l’arredamento dell’epoca.

Com’era Villa Borromeo prima dello straordinario recupero

Tutto il complesso è formato da due ville: l’edificio principale e “La Montagnola”, oltre alle Scuderie e tutto il complesso è di proprietà del Comune di Arcore. Verso la grande cancellata c’è anche la Cappella Vela, visitabile solo in alcune occasioni particolari ma non di minor valore. La Cappella è dedicata alla moglie di Giovanni D’Adda, Maria Isimbardi, rappresentata sul letto di morte nella nicchia di marmo; il progetto è dell’architetto Giuseppe Balzaretto e le opere all’interno sono dei fratelli Vela.

Ma entriamo a fare un giretto..

Come vi dicevo una delle cose che mi ricordavo maggiormente era questo tavolo in legno dorato lasciato completamente a marcire: purtroppo non era possibile spostarlo per il suo peso e per il fatto che ormai era diventato delicatissimo. I restauratori hanno dovuto operare direttamente sul posto con un risultato a dir poco strabiliante:

L’interno è ancora più bello: la Villa è disposta su 5 livelli. I vari piani si raggiungono con scale “di rappresentanza”, eleganti e in stile liberty oppure dalle scale interne, più rustiche.

Nel seminterrato, quelle che erano le cucine, è ancora possibile vedere una vecchia stufa e tutto il sistema di aperture e carrucole dove venivano posizionati i piatti per evitare che la servitù avesse contatto con gli ospiti.

L’antica stufa nelle cucine

Due particolarità:
1. la prima è stata recuperare con il restauro degli ultimi anni ed è la grande finestra che illumina la scala principale dove si intravede la scritta “Con limpidezza”, motto della famiglia D’Adda.

2. la seconda è che dall’ultimo piano, guardando verso la grande cancellata, è possibile vedere il quartiere delle Torri Bianche di Vimercate

Inutile dirvi che anche la Villa Borromeo D’Adda ha le sue leggende, come tutte le Ville e i Castelli. Vi lascio un link dove potete conoscere la storia del Fantasma della Montagnola. Buona visita!

2 pensieri riguardo “Villa Borromeo D’Adda ad Arcore (MB)

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