Il Tanabata Matsuri: la festa delle stelle

Oggi in Giappone si festeggia il Tanabata Matsuri, la festa delle stelle. Io l’avevo conosciuta durante la manifestazione del Nipponbashi che si teneva a Treviso negli anni scorsi (grazie a Ikya Treviso) e cade il 7 luglio secondo il vecchio calendario giapponese. Nel calendario moderno invece cadrebbe il 14 agosto.

E’ una delle feste più romantiche del Giappone e la chiamano “La Festa delle Stelle” o ancora meglio “La Festa delle Stelle Innamorate”

Nelle notti di luglio ci siano due stelle ancora più luminose delle altre: Vega e Altair, che rappresentano, per la cultura giapponese, la Tessitrice e il Mandriano. Leggenda narra che siano così luminose perché è la notte in cui i due innamorati possono ritrovarsi e rinnovare il loro eterno amore.

La storia dei due innamorati però è ancora più struggente e ce la raccontano le tradizioni orali tramandate nei secoli provenienti anche dalla Cina. Una fanciulla, Orihime (Vega) era la figlia dell’Imperatore Celeste e abitava sul Fiume Celeste (la Via Lattea); lei era una tessitrice e filava le vesti degli dei. Hikhoboshi (Altair) invece era un Mandriano e pascolava i buoi. Si conobbero il giorno del loro matrimonio, combinato dall’Imperatore e fu subito Amore. Vivevano d’Amore, tanto che smisero di lavorare: gli dei non avevano più vestiti e i buoi erano liberi di pascolare senza più un capo che li guidasse. L’Imperatore Celeste, furioso, decise quindi di separare i due innamorati facendoli vivere nelle due sponde del fiume, senza dar loro modo di incontrarsi. L’unico giorno in cui si possono avvicinare è appunto il 7 luglio, quando Vega ed Altair sono più vicini.

Image AnHellica

Come potete immaginare se conoscete un pochino la cultura giapponese, la leggenda si accompagna a rituali e desideri. Durante questa notte, infatti, i giapponesi sono convinti che tutti i desideri possono avverarsi. Devono essere scritti sui tanzaku, foglietti di carta colorati legati al bambù. I tanzaku rappresentano i fili colorati che Orihime tesseva per confezionare i vestiti degli dei. Ognuno può poi decidere di appendere diversi amuleti: i tipici origami a forma di gru, che portano salute e lunga vita alla famiglia; delle reti di pesca come protezione per le attività agricole e marittime; i kusudama, che sono delle tipiche decorazioni ovali… Molte feste sono accompagnate dagli hanabi, i fuochi d’artificio che colorano il cielo delle grandi metropoli giapponesi o dei piccoli villaggi ancora esistenti.

Fonte Wikimedia
Flickr

Mi dispiace non ricordare cosa avessi scritto quel giorno a Treviso ma visto che per me oggi sarà una nottata particolare, prima di un evento che potrebbe cambiare tante cose, chissà che non scriverò un desiderio da attaccare agli alberi del mio giardino.

Una canzone popolare narra:

«Le foglie di bambù frusciano
vicino alle gronde ondeggiando
Le stelle luccicano
granelli d’oro e argento
Le strisce di carta dai cinque colori
ho già scritto
Le stelle luccicano
e ci guardano dal cielo.»

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