Finalmente… Monet!

Avete mai quella sensazione di “perdere occasioni”? Io spesso e la maggior parte delle volte è colpa mia. Per il mio lavoro cerco di essere sempre sul pezzo, prenotare tutto a modo, fare le cose per bene, ma quando si tratta di cose che vorrei vedere io, immancabilmente, tiro alla lunga. Non ho mai capito perché ma non potete immaginare quante mostre ho perso, soprattutto a Milano, per questo modo di fare.

E così, quando uscirono le prime notizie che ci sarebbe stata una mostra su Monet a Palazzo Reale il primo pensiero è stato “Ok, devo organizzare un gruppo”. Nemmeno il tempo di pensarlo che già le disponibilità per i gruppi erano esaurite e sinceramente avevo dato anche per scontato che non ci fosse posto nemmeno come individuale. Ma… “Chi l’ha dura, la vince”! Tenevo d’occhio tutti i giorni, tutti i lunedì pomeriggio quando di norma liberano i posti dei gruppi e alla fine sono riuscita a trovare tre biglietti il sabato per il lunedì. Finalmente potevo godere della visione di Monet, delle opere del Museo Marmottan di Parigi.

La mostra è a Palazzo Reale a Milano fino al 30 gennaio ed è composta da 53 opere originali (alcune ninfee ma anche molte opere diverse) oltre a dei pannelli espositivi ed esplicativi dell’opera di Monet e di come il pittore impressionista vedeva quello che lo circondava nonostante l’età e la salute precaria dei suoi occhi.

Claude Monet nasce a Parigi a metà dell’800 ma solo verso la fine dell’800, dopo tanto vagare, riesce a trovare il suo paradiso in terra a Giverny, dove produrrà la maggior parte delle sue opere. Monet è l’esempio che una cosa che vedi tutti i giorni può avere sfumature di colore diverse tanto da poterle rappresentare sempre in modo diverso. A Giverny il giardino viene curato in modo maniacale dall’artista, tanto che i fiori sono piantati in modo che alla fioritura regalino una scala di colori perfetta. Gli elementi principali delle opere a Giverny sono: il ponte giapponese (di chiara ispirazione Ukiyo e, il mondo fluttuante giapponese), il salice piangente e ovviamente le famose ninfee.

Queste tre immagini qui sopra sono una minuscola parte di quello che Monet osservava e contemplava ogni mattina. Sulle sue tele, le ninfee avevano sempre un aspetto diverso.

Per gli amanti dell’Impressionismo, Giverny è ricco di luoghi di ritrovo dei pittori famosi e di memorie. In particolare:

  1. GIARDINO E CASA DI CLAUDE MONET
  2. MUSÉE DES IMPRESSIONNISMES (Riapertura il 18 marzo 2022)
  3. RESTAURANT ANCIEN HÔTEL BAUDY (il ritrovo più famoso di artisti come Monet, Renoir o Rodin)

Per informazioni vi invito a visitare il sito di A Tout France dedicato alla Normandia e il sito di Normandie-Tourisme.

I capolavori di Monet si sposteranno invece a Genova a Palazzo Ducale, dall’11 febbraio al 22 maggio 2022.

Che dite? La nostra espressione è abbastanza felice e soddisfatta (per quello che si può vedere)?

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